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Viaggiare sul Gargano, consigli di Viaggio: Vieste

Quando si ha la fortuna di vivere in un Paese come l’Italia, un’ottima opzione per pianificare le proprie vacanze è quella di viaggiare verso il Sud, magari verso la Calabria, la Basilicata o la Puglia. In queste regioni si possono scoprire non solo paesaggi naturali da favola, capaci di stupire e lasciare col fiato sospeso il visitatore, ma anche città d’arte e località piene di fascino, in bilico tra la Storia e le leggende. Per questo può essere utile rivolgersi ad agenzie turistiche specializzate, come Gaganotravel.eu , dove si possono trovare tante offerte di viaggio per le più belle località balneari della Puglia, come ad esempio la bellissima Peschici o Vieste, che negli anni si è aggiudicata il soprannome di “Perla del Gargano”.
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Tra le particolarità che hanno portato Vieste ad essere una località turistica molto apprezzata, rientra sicuramente la sua collocazione geografica, che vede le case basse di questo antico borgo arroccarsi su una bianca scogliera, a strapiombo sul mare. Il sapore mediterraneo delle costruzioni, che richiamano alla memoria le coste greche e turche, così come quelle nordafricane, affonda le sue origini nell’epoca medievale, così come è evidente dall’impianto del centro storico, impreziosito dalle decorazioni delle facciate. Su tutto questo troneggia il Castello Svevo, roccaforte risalente al XI secolo, epoca in cui la regione era dominata prima dai Normanni e poi dagli Svevi, per l’appunto. Purtroppo il castello, oggi, è una sede militare che viene aperta al pubblico solo in alcune occasioni particolari, ma l’accesso al belvedere, collocato sul lato che si affaccia verso il mare, merita indubbiamente una visita.
Il castello si affaccia sulla spiaggia della Scialara, la principale di Vieste, altrimenti chiamata spiaggia del castello per ovvi motivi. Le sue acque limpide e cristalline bagnano la sabbia di questa baia, nel mezzo della quale si colloca il monolite alto 25 metri, in pietra calcarea e bianchissima, che funge da simbolo del borgo. Si tratta del Pizzomunno, che prende il nome dal protagonista della leggenda locale, secondo la quale l’amore di due bellissimi giovani, Pizzomunno e Cristalda, sarebbe stato oggetto di gelosie e invidie da parte delle sirene. Il mito termina con la morte in mare di Cristalda e la pietrificazione, per il dolore, del suo amante. Questo attende il ritorno della fanciulla, possibile ogni cento anni, aspettando pazientemente sulla spiaggia, dalla quale veglia tutta la cittadina.A Vieste, che per un certo periodo è stata sede vescovile, si trova anche la basilica concattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo. Quest’edificazione sorge su una pianta romanica a croce latina, risalente all’XI secolo, ma la struttura originale ha subìto molte modifiche a causa di diversi fattori che ne l’hanno danneggiata, con lo scorrere del tempo e delle vicende, sia umane che naturali. La facciata attuale risale alla seconda metà del XVIII secolo, mentre il campanile barocco odierno sostituisce quello crollato nella seconda metà del ‘700. In generale, anche all’interno della cattedrale, gli stili si alternano e sovrappongono, evidenziando non solo le evoluzioni del gusto locale, ma anche una certa preponderanza dei restauri in chiave barocca.
Anche la penombra, tipica delle strutture romaniche, col tempo è stata abbandonata a favore della luminosità, ottenuta con l’apertura di dodici finestre nella parte superiore della navata centrale.
Per consigli su cosa vedere a Vieste vi consigliamo il sito www.turismovieste.it