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I Trulli Pugliesi

I Trulli sono particolarissime costruzioni rurali, case contadine, di forma cilindrica, con tetti conici coperti da pietra a secco.
Il termine trullo deriva dal greco τρούλος, cupola) ed è una forma italianizzata del “truddu” , termine dialettale usato nel salento.
Diffuse in quasi tutta la puglia, la Valle d’Itria è il posto migliore per scoprire queste case molto particolari.
I primi trulli pugliesi vennero edificati da contadini e pastori con le pietre raccolte sul posto.
Costituiti di un solo vano, erano utilizzati come ricovero temporaneo o come deposito per gli attrezzi per il lavoro agricolo.

La diffusione dei Trulli nella valle d’Itria, sopratutto nel ‘600, è in parte dovuta ai conti di Conversano, i quali fecero insediare numerosi contadini concedendo loro alcuni benefici, come la possibilità di costruire dei rifugi con la pietra locale, purché con murature a secco, senza l’uso di malta, in modo da poterli rapidamente demolire in caso d’ispezione del viceré spagnolo del Regno di Napoli, eludendo così le tasse sulle nuove costruzioni dovute alla casata di Borbone.

Se è possibile trovare Trulli in quasi tutti gli uliveti della valle d’Itria, essi si concentrano principalmente ad Alberobello, di cui i quartieri Monti e Aia Piccola, sono diventati meta di turisti che accorrono da ogni parte del mondo per ammirare queste casette affascinanti.

Per le sue architetture particolarissime, Alberobello nel 1910 è diventata un monumento nazionale, ed in seguito patrimonio Unesco.
Da notare il Trullo Sovrano, costruito nella prima metà del settecento, che è l’unico trullo a 2 piani ed oggi ospita un Museo.

Foto a 360° del Rione Monti, Alberobello